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Tre sfumature di Innovation Manager

In questi giorni si sta parlando sempre più del nuovo albo degli Innovation manager, mancano pochi giorni d’altronde al termine di presentazione delle domande da parte delle aziende che intendono avvalersi di queste nuove figure e ottenere un supporto economico sino al 50% degli investimenti.

Innovation Manager e Business Design: quali sviluppi, quali opportunità?

In questi giorni si sta parlando sempre più del nuovo albo degli Innovation manager, mancano pochi giorni d’altronde al termine di presentazione delle domande da parte delle aziende che intendono avvalersi di queste nuove figure e ottenere un supporto economico sino al 50% degli investimenti.

Sentiamo di parlarne anche noi, in qualità di azienda che da anni si occupa di innovazione ed essendo anche noi accreditati al nuovo albo.

La nostra riflessione non può però non partire dal legame che vi è, o dovrebbe essere, tra innovazione e business design. Tra innovazione e business.

Innovazione e facilitatori

Il primo punto è che se un'impresa ha bisogno di un Innovation manager significa che esiste un qualche potenziale da concretizzare, sfruttare, mettere a terra.

L’innovazione passerà quasi sicuramente da un miglioramento di carattere tecnologico.

L’Innovation manager è a questo punto la figura che rende possibile questo processo, apportando know-how tecnologico o legato ai processi per implementare la nuova tecnologia in maniera corretta e funzionale al contesto specifico dell’azienda.

Obiettivi e risultati

Non bisogna però confondere l'obiettivo con il risultato. L'innovazione è un risultato, ovvero è la conseguenza di una serie di cose, non il presupposto.

A questo punto è per noi ovvio e utile riportare il discorso al Business Model Canvas, perché, come sempre, si tratta anche in questo caso di una questione attinente al modello di business.

Bisogna considerare l’Innovation manager come Partner Chiave e la tecnologia abilitante come Risorsa Chiave. Il fit (cioè l'adattamento e lo sfruttamento di questa nuova tecnologia) è un’Attività Chiave. Ma è sufficiente per fare la differenza? Solo in parte.

Impatto

Lo diciamo da anni: oggi la competizione si gioca sui modelli di business e non solo sui prodotti.

Per generare un vero impatto quindi, l'Innovation Manager deve far sì che questa tecnologia produca una reale innovazione del modello di business. Ovviamente per farlo deve conoscere le logiche che sono alla base dei modelli di business.

Come prima cosa dovrebbe comprendere e trasferire cosa questa tecnologia abilita per il mercato, oltre che per l'azienda. Qual è il beneficio per il cliente?

Deve dunque occuparsi di capire qual è il mercato e in particolare qual è il mercato potenzialmente più ricettivo (individuando l’early adopter).

È fondamentale che i 3 blocchi del Canvas citati prima (Partner, Risorse, Attività chiave) portino qualche a qualche passo in avanti nella progettazione.

Trovare un problema da risolvere (quindi un mercato potenziale) è la base per “ri-costruire” una Proposta di Valore significativa ed efficace. 

Fatto questo, diventa fondamentale completare il processo progettando differenti prototipi di modelli di business per rendere più performante la generazione di questo valore. Scegliere quindi l’architettura di modello di business migliore e testarla sul mercato.

Innovation manager e innovazione

Queste poche righe per riflettere sul legame che dovrebbe sempre esservi tra business e innovazione e dunque anche tra Innovation Manager e business.

La tecnologia, il know verticale, è utile ma poco impattante se chi facilita l’innovazione (l’Innovation manager) non riesce a comprendere il contesto e generare potenzialità sistemiche.

Se sei un imprenditore che sceglie un Innovation Manager o un Innovation Manager che si propone alle aziende, puoi:

Decidere di fermarti al livello 1: l’Innovation manager è un esperto di tecnologia e processo che aiuta l’impresa ad applicare proficuamente la “novità tecnologica” all’interno dell’organizzazione.

Fermarti al livello 2: ovvero far sì che la “novità tecnologia” diventi un fattore per il mercato ridefinendo la Proposta di Valore dell’impresa.

Oppure arrivare al livello 3 e agire sul modello di business.

 

Il nostro consiglio a chi si trova coinvolto in questo tema è molto semplice: arrivare al livello 3 per generare impatti!

Se sei un’azienda che sta pensando ad ingaggiare un Innovation manager, assicurati che sappia creare vero impatto sul modello di business e che abbia le competenze giuste per facilitare davvero un percorso di innovazione in ottica sistemica.

Se sei un Innovation manager, siamo sicuri invece che le competenze di Business Design (e tutto ciò legato ai modelli di business) sia un vantaggio competitivo. Potrebbe essere davvero il momento di formarsi e mettere in campo competenze di Business Design.

Beople è accreditata come Innovation Manager. Per chi volesse usufruire degli incentivi previsti  (da richiedere entro il 26 Novembre) o avesse domande, parliamone insieme.

Matteo Fusco è fondatore di Beople e docente di Politiche Economiche per le Organizzazioni all’Università Cattolica di Milano. È autore di Business Design per le Pmi e ha curato e revisionato i principali best seller internazionali sul Business Design, trai quali Creare Modelli di Business e Value Proposition Design. La sua missione è aiutare imprenditori e manager a costruire un’innovazione efficiente attraverso processi rapidi, misurabili e replicabili. Puoi seguire Matteo anche su LinkedIn

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