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Nell’innovare i propri modelli di business, un’azienda può trovarsi ad affrontare alcune criticità, come la sostituzione di prassi ormai consolidate con nuove metodologie.

Non importa che si parli di una piccola impresa a conduzione familiare o di una grande corporate: la resistenza al cambiamento è un elemento che, in misura e forma variabile, può essere presente in tutte le realtà.

Anche da piccole aziende nascono grandi complessità

Spesso, anzi, proprio le aziende più piccole si basano su routine stabili, in cui le dinamiche interpersonali tra le risorse umane, le metodologie produttive e i rapporti consolidati con la rete di partner si cristallizzano in prassi molto solide e all’apparenza immutabili. Ma solo all’apparenza.

Infatti, con il giusto approccio di Business Design, l’innovazione dei modelli di business attuali si trasforma in un processo snello, stimolante e proficuo, capace di coinvolgere tutta l’azienda in un percorso di miglioramento continuo.

Confartigianato Vicenza: un workshop per innovare i propri modelli di business

In occasione di una collaborazione con Confartigianato Vicenza, abbiamo potuto realizzare proprio questo cambiamento: nei mesi di Ottobre e Novembre abbiamo tenuto un programma di accelerazione per aziende e professionisti locali, suddiviso in quattro workshop a cadenza quindicinale. Il panorama dei partecipanti era eterogeneo e, proprio per questo, stimolante:

Focus cliente_Confartigianato Vicenza workshop

Il programma di accelerazione, interamente incentrato sul Business Design, si è sviluppato attraverso quattro workshop, ciascuno con un focus specifico:

– Il primo è stato dedicato a come sviluppare un corretto processo di ideazione / innovazione del modello di business: attraverso strumenti come il Business Model Canvas, i partecipanti hanno potuto vedere i propri modelli di business come un sistema composto da una pluralità di elementi costantemente in relazione.

– Il secondo workshop è stato incentrato su come comprendere i clienti e i loro Job To Be Done: attraverso strumenti specifici, i partecipanti hanno compreso a fondo quali sono i veri obiettivi dei clienti e come intercettarli con la propria offerta.

– Il terzo incontro si è svolto all’insegna dell’ideazione: i partecipanti hanno scoperto come testare un nuovo modello di business attraverso la prototipazione e la pre-totipazione, per valutare l’efficacia delle proprie intuizioni riducendo costi e rischi.

– Il quarto workshop, infine, è stato dedicato a come comunicare in modo efficace una nuova idea di business a superiori, investitori e colleghi, utilizzando le mappe visuali come strumento narrativo per andare oltre la semplice informazione e coinvolgere davvero tutte le risorse nel processo di innovazione.

Citazione di Christian Caleari workshop

Durante i workshop abbiamo potuto notare un grande coinvolgimento, ma ciò che è avvenuto dopo è ancora più interessante. A febbraio, infatti, siamo tornati a Vicenza, al Megahub di Schio, per incontrare alcuni dei partecipanti che hanno condiviso con noi le innovazioni che erano state apportate nelle loro aziende in un arco di tempo così breve.

Tre mesi per ridisegnare il proprio business

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di 11 aziende, oltre che di Confartigianato Vicenza e Confartigianato Schio. Le esperienze che ciascuna azienda ha fatto in seguito ai quattro workshop sono state ovviamente eterogenee, ma mostrano dei punti in comune:

– Due terzi delle aziende, in soli tre mesi, hanno dato inizio a un processo di innovazione del proprio modello di business

processi-di-innovazione-in-progress workshop

– Un terzo di queste aziende ha già superato la fase di confronto e progettazione, attivando delle azioni pratiche

Le aziende coinvolte workshop

– Gli interventi, in quanto propri di ciascuna azienda, hanno avuto per ciascuna focus diversi. Malgrado ciò, tutte sono arrivate a una comprensione più approfondita dei segmenti di clienti e dei rispettivi Job To Be Done

Il focus degli interventi_Confartigianato Vicenza workshop

Aziende protagoniste della propria innovazione

L’apporto di Beople è sempre mirato a far emergere la qualità intrinseca di ogni azienda: in questo caso i workshop hanno coinvolto un gruppo molto numeroso di PMI. A differenza delle grandi corporate, che spesso mostrano un’alta complessità nel modello di business, le aziende partecipanti avevano modelli più agili in quanto aziende di piccola-media dimensione. È stata possibile, quindi una grande varietà di applicazioni del Business Design e di soluzioni in ottica lean.

Per citare solo alcuni esempi:

Michela Borsato workshopMichela Borsato, di ART – Ambiente, Risparmio, Tecnologia srls ha utilizzato le mappe visuali per individuare in modo preciso i segmenti di clienti per il lancio di un nuovo prodotto. Oltre a questo, i workshop l’hanno aiutata a focalizzare meglio la Value Proposition e, di conseguenza, a modificare la comunicazione in modo coerente.

 

Valeria Savio workshopValeria Savio di Savio Tecnoimpianti sas ha utilizzato il Value Proposition Canvas per comprendere meglio i propri clienti e i loro Job To Be Done. In questo modo ha potuto ristrutturare in modo sostanziale le modalità di offerta dei propri prodotti, oltre a comprendere quali nuove partnership attivare a supporto dei vari segmenti di clientela.

 

Silvia Dalla Vecchia workshopSilvia Dalla Vecchia, OMP Group di Schio, imprenditrice, ha coinvolto l’intero team nel recupero di una linea di produzione obsoleta per la creazione di un nuovo prodotto, la cui attrattività è stata prima testata attraverso una sperimentazione mirata, condotta sulla rete di agenti a livello internazionale.

Proprio Silvia Dalla Vecchia ha voluto descrivere con queste parole l’esperienza successiva ai workshop:

“Il progetto è nato da un brainstorming che ha coinvolto l’intero team di ricerca & sviluppo e dall’esigenza di fornire a un mercato sempre più esigente ed elastico un nostro prodotto storico, armonizzandolo e riadattandolo creando quel valore aggiunto necessario per i nostri mercati mondiali.

Demmo il via quindi ad un vero e proprio “pretotipo”; realizzato per valutare la potenzialità dell’idea prima di iniziare la prototipazione vera e propria.

Era necessario valutarne poi la “desiderabilità sociale” la cui attrattività sociale è stata prima testata attraverso una sperimentazione mirata, condotta sulla rete di agenti a livello internazionale.

In tutto questo percorso, le attività svolte con Beople relative al progetto al Megahub di Schio, sul Business Model Canvas sono risultate essenziali per il nostro nuovo progetto in quanto l’intero processo è stato supportato da questo modello ‘visual’ molto apprezzato anche dal mio team di lavoro.

Un connubio perfetto tra modello di business ed imprenditori 4.0; molto dinamici, veloci e dall’efficace problem solving, dove siamo chiamati a fare briefing ispirati e produttivi, e li si fa in piedi, perché ne migliora l’attenzione, ne diminuisce i tempi e ne aumenta l’efficacia.

Il risultato è stato incoraggiante e ci proietta a grandi passi verso un ‘business model generation’; un sistema innovativo, efficace e dinamico.”

Al di là delle singole esperienze, un apprendimento è stato comune a tutte le aziende che hanno iniziato un percorso di innovazione: il Business Design è un approccio. In quanto tale, permette di trovare molteplici opzioni strategiche, non una semplice soluzione a un problema circoscritto. Per questo motivo deve essere inserito in un processo di innovazione che, come dimostrano le aziende che hanno partecipato al workshop, può dare i suoi frutti anche in un periodo molto breve.

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