Perché e come abbiamo ridisegnato Beople.it (insieme a 60 nostri clienti)

innova matteo fusco Oct 04, 2019

Quando lavoriamo con i nostri clienti, cerchiamo sempre di parlare in termini di opportunità e non di problemi. Questo significa approcciarsi al proprio business ascoltando il mercato, i propri clienti, trovare nuovi modi per innovare senza aspettare che farlo sia una questione di sopravvivenza.

Durante l’estate è toccato a noi farlo: abbiamo ridisegnato interamente la nostra presenza digitale, e lo abbiamo fatto anche se, dopotutto, non vi erano apparenti necessità impellenti o se, come si dice di solito, “funzionava tutto bene”.

Oggi vogliamo condividere i motivi che ci hanno spinto a farlo, come abbiamo lavorato per arrivare sin qui, quali altre sfide ci aspettano. Speriamo che questo “dietro le quinte” possa essere utile per aziende e organizzazioni che si trovano in una situazione simile o per i nostri utenti che potranno avere un quadro più chiaro del cambiamento e della nuova offerta in termini di contenuti.

Feedback e innovazione ma con i giusti tempi: come approcciamo l’innovazione di Beople, in Beople.

La struttura di Beople è atipica rispetto alla maggior parte delle aziende. Abbiamo due punti di lavoro fissi a Milano e Roma ma siamo andati da tempo oltre il concetto di sede fisica in senso tradizionale. La collaborazione del team avviene spesso da remoto, in quella che internamente definiamo una Trellocrazia (da Trello, il tool di condivisione e progettazione del lavoro), tramite chiamate di gruppo su Google Meet e incontri fisici che coinvolgono tutto il team almeno una volta al mese e che possono avere luogo in un coworking come in un sushi bar. Più spesso ci ritroviamo in piccoli gruppi di lavoro quando seguiamo i progetti dei nostri clienti (aziende e organizzazioni) con la serenità di avere tutto quello serve per fare il nostro lavoro dentro uno smartphone.

Durante tutti questi momenti di confronto, succede poche volte che qualcuno di noi non proponga qualcosa di nuovo: un’idea, un nuovo progetto, un feedback raccolto da un cliente che spinge a pensare. Questo potrebbe essere una grande cosa, e senz’altro lo è, ma porta anche il rischio di perdere focus e finire in un loop di innovazione simile al dilemma di Zenone e la tartaruga.

Per questo, sin da subito ci siamo dati una regola: parliamone, non perdiamo le idee, diamoci i tempi. Questi tempi coincidono con il nostro meeting annuale, solitamente nel mese di luglio.

Ci ritroviamo in una location fuori porta, gli ultimi due anni li abbiamo passati tra gli ulivi del resort la Meridiana, vicino Roma, e dedichiamo due o tre giorni a selezionare le idee e metterle in campo.

Racconto questo non soltanto per condividere un po’ di Beople ma perché reputo che la sfida di ogni azienda e organizzazione, nel panorama odierno, non sia innovare ma comprendere cosa innovare, e avere le risorse per attuarla.

Altro aspetto che reputo importante e ci caratterizza è che il processo non parte da un’attività di brainstorming, come spesso avviene, ma ha origini in tutte quelle attività dell’anno che tendono a fare emergere feedback: interviste, survey, focus group, analisi dei dati e tanti apprendimenti fatti durante il lavoro.

Quello che vogliamo sempre riuscire a ottenere è comprendere, non tanto “cosa avremo voglia di fare” o “ipotizziamo” sia una buona idea, ma cosa invece chiede il mercato e nello specifico cosa chiedono i nostri clienti.

Il passo successivo è “mappare” il nostro mercato, comprendere i clienti, individuare elementi di ordinarietà tra loro, significativi.

Sapendo bene che i clienti, quali persone, non sono per niente immutabili. Cambiano i tempi, cambiano le necessità, cambiano i clienti.

I nostri clienti di un anno prima pur uguali nella forma, cioè le stesse identiche persone, sono diversi un anno dopo.

Alcuni sono più maturi, altri hanno spostato l’asticella di bisogni e desideri, altri hanno modificato le modalità di lavoro e fruizione: pensiamo ad esempio, nel caso della formazione, a quanti, in un solo anno, siano diventati più a loro agio con i canali digitali rispetto a quelli tradizionali.

Ad esempio, quello che abbiamo notato negli ultimi due o tre anni è che prima i clienti chiedevano supporto per generare nuove idee, oggi invece si presentano con tantissime idee e hanno bisogno di comprendere insieme su quali sia opportuno puntare e come.

Tornando al meeting di luglio, abbiamo fatto un apprendimento, ovvero che i nostri clienti, che siano imprenditori, manager o consulenti, sono tutti accumunati dalla passione, dall'interesse e la curiosità verso i modelli di business, il Business Model Canvas, il Business Design, l'approccio agile e visuale. Vale a dire che sono tutti mossi dalla volontà di integrare le proprie competenze e dalla fiducia verso la disciplina piuttosto che da un'offerta stimolante.

Abbiamo visto ad esempio imprenditori e manager di aziende internazionali, presentarsi al primo incontro con un entusiasmo fuori dal comune verso il Business Design. Una situazione in cui più che chiedere conferma delle nostre competenze sono animati dalla voglia di mettersi in gioco e dalla fiducia nella disciplina quale acceleratore per il proprio business.

Consapevolezza ed entusiasmo che si possono mostrare chiaramente con intensità diversa e su questo ci siamo concentrati per individuare 4 profili di clienti, caratterizzati ciascuno da un diverso livello di consapevolezza ed entusiasmo appunto.

La riprogettazione della piattaforma digitale di Beople è partita da qui e a questo punto è stato facile definire i macro-obiettivi che ci avrebbero dovuto guidare:

  • Diffondere ancor di più il Business Design e allargare in questo modo la fascia di consapevoli ed entusiasti.
  • Creare percorsi che rispondessero ai vari stadi della consapevolezza ed entusiasmo e riuscire a mappare gli spostamenti delle persone da un profilo all’altro.
  • Fornire nuovi strumenti a chi ha già padronanza col business design (ancora consapevolezza ed entusiasmo) e metterci in condizione di poterne fornire di nuovi nei mesi seguenti.
  • Spostare il focus da uno strumento (Il Business Model Canvas, le mappe empatiche, ecc.) al mindset che governa il Business Design
  • Puntare in maniera più decisa alla creazione delle figure che possano farsi promotori del business design e dell’innovazione: i business designer

Un nuovo sito, una nuova comunicazione. Per crescere.

La versione precedente di Beople.it era tutt’altro che vetusta: ne avevamo effettuato un redesign circa un anno e mezzo prima e ancora assicurava il traffico sufficiente per avere lead di qualità costanti: potenziali clienti per i nostri servizi di consulenza e di formazione. Tuttavia, alla luce di quanto detto sinora, abbiamo preso la decisione di effettuare comunque un nuovo e più incisivo restyling. Un’azione che ha impattato sul messaggio, sull’architettura dei contenuti, sulla comunicazione visuale. Di seguito alcuni punti che caratterizzano il nuovo sito rispetto a quello precedente. 

Bandierine e presentazioni

Nonostante chi ci conosca sa che siamo tutt’altro che persone autoreferenziali, abbiamo sentito necessario rafforzare il nostro posizionamento nel campo del Business Design – disciplina che stiamo contribuendo a diffondere negli ultimi anni.

E questo ha permesso di presentare chi siamo e perché lo facciamo prim’ancora di parlare di servizi e benefici.

Ciò che accoglie gli utenti sul nuovo sito è adesso una dichiarazione compatta del Dna Beople e un ricalco di ciò per cui ci conoscono e apprezzano i nostri clienti.

Beople è la prima azienda in Italia specializzata in Business Design. Da oltre 10 anni aiutiamo i nostri clienti a potenziare e innovare i modelli di business. In modo agile, efficiente, rapido.

Sopra la vecchia home page del sito, in basso come si presenta la nuova versione

Da “cosa facciamo” a “cosa vuoi fare” e “di cosa hai bisogno”

Se il vecchio sito parlava di “soluzioni”, il nuovo pensa invece in termini di sfide.

“Qual è la tua sfida”, che accoglie l’utente in home page è stato declinato anche nel menu di navigazione, in cui abbiamo rinunciato a definizione classiche e specialistiche (ad esempio customer discovery) e abbiamo puntato su inviti diretti che rispondano alle sfide dei nostri clienti e lo rendano protagonista – d’altronde, il Business Design si basa sulla co-creazione.

In home page abbiamo dunque ricreato, tramite lo scrolling verticale dello schermo, le sfide principali: ben distinte e caratterizzate da colori precisi per enfatizzarne la differenza di metodo, approccio e anche risorse che vengono coinvolte in ogni determinata azione. 

Le pagine interne, collegate, quelle che potremmo definire dei servizi, presentano per lo stesso motivo una sezione contenente i Job to be done che abbiamo individuato tipici e frequenti.

È un mondo difficile…semplifichiamo

Spetta ai nostri clienti e agli utenti dirlo…ma abbiamo cercato di semplificare il più possibile. Ci abbiamo provato riducendo il più possibile effetti speciali e immagini in tutte le pagine del sito web, lasciando che siano i colori della nostra palette e frasi chiare a fare comprendere all’utente dove si trova e individuare punti in comune e diversità dei vari contenuti. Come risultato l’impatto potrà essere meno appariscente e rubare l’occhio rispetto ad altri siti ma racconta bene il desiderio di semplificazione e pragmatismo che ci contraddistingue.

Ci siamo dotati di nuove linee guida per l’uso dei colori, affidando a ciascun colore della nostra palette il compito di rappresentare una sfida: la scoperta, il potenziamento, l’innovazione, l’apprendimento.

Tale schema segue non soltanto le pagine ma anche gli articoli del blog. Abbiamo anche optato, sempre per un principio di semplificazione, per immagini iconiche e molto semplici anziché le immagini stock per accompagnare le riflessioni e gli insight.

Beople e Business Design Academy: la diversità ma anche l’unione fa la forza

Una delle sfide principali è stata la definizione dell’identità di Beople rispetto alla Business Design Academy. Sin dal principio abbiamo voluto creare un marchio per l’Academy che, pur riprendendo l’icona fondante, esprimesse continuità con il brand principale.

La sfida stava nel soddisfare i seguenti punti:

  • fare comprendere che si tratta della stessa azienda
  • fare comprendere che la Business Design Academy avesse una sua dignità e vita, cioè non “servizi di formazione” ma un ambiente di apprendimento.
  • ovvero fare comprendere che si tratta della “stessa cosa” ma anche no
  • Sfruttare i contenuti e il traffico per entrambi gli scopi (consulenza e formazione) lasciando che siano le persone a scegliere e auto profilarsi

Questo ha portato alla decisione di unire le due componenti in un unico ambiente (prima vi erano due siti separati) ma allo stesso tempo evidenziarne le differenze. Ci abbiamo provato con una struttura diversa delle pagine, con colori diversi che come detto evidenzino di volta in volta il focus, pensando le pagine dell’Academy come fossero un micro-sito, dotandolo dunque non soltanto di contenuti inerenti alla formazione ma anche delle informazioni necessarie a contestualizzare il brand Beople.

Da sito web a piattaforma

La scelta di unire Beople e Business Design Academy ha comportato anche il passaggio da sito web a piattaforma. Adesso su beople.it è ospitato anche l’ambiente di apprendimento, cioè contenuti video, guide, mappe, strumenti, assessment, esercizi di verifica, forum e supporto, sistema per il login e la gestione del profilo utente, pipeline e sistemi per l’acquisto e il pagamento.

Ciò ha comportato anche una nuova architettura dei contenuti formativi, basata ancora una volta sulle diverse fasi di consapevolezza ed entusiasmo dell’utente.

Abbiamo dunque creato e ottimizzato nuove forme di contenuti. Un HUB in cui adesso è possibile:

Accedere a “Business Model Canvas” un micro-corso comprendente video, mappe, chiarimenti e consigli per padroneggiare il BMC.

Accedere a “Business Design per le PMI” che permette di acquistare il nostro libro e accedere a un’area riservata con contenuti aggiuntivi e dimostrazioni pratiche.

Accedere a “Business Design: i libri dai quali iniziare”, un’area in cui vengono raccolti i libri fondanti della disciplina, curati da Beople, e in cui è possibile visionare e scaricare mappe e strumenti per passare dalla teoria alla pratica.

Accedere ai contenuti del blog, divisi secondo lo schema illustrato prima: scopri, potenzia, apprendi, innova.

I punti precedenti, ad eccezione della fruizione del blog, rappresentano un’altra grande novità: passare da iscritti a utenti.

Da iscritti a utenti

In questi anni abbiamo riscontrato grande interesse. Per dare qualche numero:

  • Oltre 30000 iscritti alle nostre newsletter
  • Oltre 60000 persone al mese sui nostri siti istituzionali
  • Oltre 100.000 persone in questi anni che hanno scaricato le risorse da noi sistematizzate sul BMC

Il nostro obiettivo è però adesso avere persone che siano realmente impegnate, che possano gestire e scegliere cosa apprendere e approfondire, che possano aiutarci a crescere e comprendere meglio su cosa puntare.

Accedendo ai percorsi, anche gratuiti, le persone potranno adesso creare il proprio account, impostare le proprie preferenze di comunicazione e la frequenza, interagire nel forum per confrontarsi tanto con noi quanto con chi è impegnato nello stesso percorso.

Qualche numero: dal 17 Settembre, data del lancio della piattaforma a oggi, si sono registrate come utenti oltre 300 persone.

Oltre il Business Model Canvas: i percorsi della Business Design Academy

La riprogettazione di Beople.it è coincisa con il rilascio della versione definitiva della Business Design Academy. Anche qui si può usufruire dei contenuti tramite la piattaforma, acquistando una volta i contenuti e potendone fruire per sempre.

Al momento abbiamo attivato due percorsi:

Business Model Sprint è un percorso dedicato a chi si avvicina per la prima volta al Business Design. Un professionista che, tendenzialmente, già conosce e utilizza il BMC e vuole integrare nuove competenze per innovare i modelli di business propri o dei propri clienti. È il percorso che risponde alla domanda frequente “Ok, il Business Model Canvas…ma come passo all’azione?”

Business Design Master Training è il percorso per chi vuole diventare Business Designer. Passare cioè da una consulenza tradizionale a una forma agile, orientata verso la praticità, la rapidità e l'efficienza. Si apprende come creare sprint efficaci per potenziare i modelli di business di imprese e organizzazioni, seguendo protocolli definiti e replicabili. Si otterrà inoltre la certificazione come Beople Business Designer per operare da subito sul mercato, con l’endorsement del brand Beople.

Entrambi i percorsi prevedono un apprendimento snello e personalizzato, favorito dalla possibilità di interagire con i docenti e con chi segue lo stesso percorso tramite un forum interno, e di confrontarsi (la frequenza varia a seconda del percorso) in webinar di gruppo o, nel caso del Master Training, in sessioni di mentorship individuali.

Per chi volesse saperne di più è possibile prenotare una demo da questa pagina. 

Modalità beta perenne e co-creazione: cosa non cambierà mai.

Ci sarebbe ancora molto altro da raccontare. Ci abbiamo lavorato per due mesi in maniera intensa e prim’ancora, come detto, abbiamo preparato il terreno per raccogliere indicazioni, suggestioni, feedback.

Ci sono sicuramente tanti aspetti sui quali migliorare, su alcuni ci stiamo già lavorando, diverse pagine 404 alle quali stiamo cercando di trovare soluzione…per noi, per voi e per Google.

Insomma, molto è cambiato ma molto ancora cambierà di certo.

Quello che pensiamo non cambierà mai è invece la nostra filosofia: cercare di migliorare continuamente e farlo in collaborazione con i nostri clienti, che ci piace definire partner chiave.

La riprogettazione di Beople.it non sarebbe stata infatti possibile se non grazie a uno splendido lavoro di squadra, e dunque del nostro team.

Ma vorrei anche dare credito di questo lavoro a oltre 60 persone, appassionate e competenti, manager, imprenditori, aspiranti Business Designer, che ci hanno supportato con idee, test e feedback, sondaggi, e con la loro grande fiducia.

Grazie a: Stefano, Matteo, Riccardo, Nicola, Giovanni, Marco, Fabio, Flavia, Giuseppe, Roberto, Girolamo, Massimiliano, Matteo, Gabriella, Rocco, Katia, Roberto, Lorella, Simone, Chiara, Ettore, Massimiliano, Luca, Michele, Mauro, Marco, Quirino, Valerio, Chiara, Paola, Marco, Manuela, Giuseppe, Pietro, Milena, Davide, Maurizio, Roberta, Franco, Paolo, Marco, Pietro, Laura, Federica, Ludovica, Anna, Francesco, Francesca, Simone, Biagio, Paolo, Tommaso, Giusi, Matteo, Marcello, Daniele, Gregorio, Alfonso, Cristina, Roberta, Sara, Maurizio, Leonardo, Enrico, Christian, Marco, Federica, Davide, Valeria.

Grazie

p.s. Ti va di lasciare un feedback sul nuovo sito di Beople? Dedica qualche minuto per rispondere a qualche domanda.

 

Matteo Fusco è fondatore di Beople e docente di Politiche Economiche per le Organizzazioni all’Università Cattolica di Milano. È autore di Business Design per le Pmi e ha curato e revisionato i principali best seller internazionali sul Business Design, trai quali Creare Modelli di Business e Value Proposition Design. La sua missione è aiutare imprenditori e manager a costruire un’innovazione efficiente attraverso processi rapidi, misurabili e replicabili. Puoi seguire Matteo su LinkedIn o leggere i suoi altri articoli sul blog.

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